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Una normalità nuova di zecca

Numero 03, 2020

Una normalità nuova di zecca

AKSHAT JAIN |autrice

Numero 03, 2020


A seguito della pandemia globale causata dal nuovo Coronavirus, l'India è in prima linea nell’ambito delle conferenze digitali, sia all'interno che al di fuori del paese. Sotto la guida del Primo Ministro Narendra Modi, il paese si sta adattando al nuovo modo di comunicare con le persone, trasformando le avversità in opportunità

Mentre il mondo che ci circonda cambia rapidamente, anche la diplomazia ai massimi livelli, e il modo in cui viene diretta, si stanno evolvendo. Ogni minuto che passa in tutto il mondo si tengono vari eventi, e il flusso di informazioni è costante, indipendentemente dai fusi orari e dai lockdown imposti dai vari paesi per combattere la pandemia di Coronavirus (COVID-19). Garantire la possibilità di utilizzare canali di comunicazione rapidi, efficaci e duraturi diventa ancora più importante nel mondo della diplomazia globale, specialmente in periodi come questo. Mentre molti paesi in tutto il mondo continuano la loro fase di lockdown e il distanziamento sociale diventa la nuova norma, anche i viaggi della diplomazia si sono fermati. Ma la diplomazia non si ferma. Sotto l’egida del Primo Ministro Narendra Modi, l’India sta trasformando questa situazione avversa in un’opportunità, portando avanti gli impegni diplomatici di routine e mettendosi in contatto con nazioni e leader in modalità online, poiché la situazione richiede un migliore coordinamento tra i leader mondiali per elaborare una risposta globale efficace alla diffusione di questa pandemia senza precedenti. DIPLOMAZIA VIRTUALE, RISULTATI REALI Negli ultimi due mesi, il governo indiano ha condotto e partecipato a molteplici conferenze e summit virtuali durante questi tempi difficili. L’India ha assunto il ruolo guida nel far incontrare i leader dell’Asia meridionale mediante una videoconferenza, per approfondire la cooperazione nella lotta alla crisi della corona e incoraggiando all’azione le nazioni membri della SAARC (Associazione dell’Asia meridionale per la cooperazione regionale). Nuova Delhi ha inoltre sollecitato un meeting video del G20, che è stato convocato il 26 marzo. Da allora, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’UE e la NATO si sono preparati a questa nuova modalità di comunicazione tramite videoconferenze. Il 4 maggio, il Primo Ministro Modi ha preso parte al summit online del Movimento dei non allineati (NAM), insieme ad altri 30 capi di Stato e di governo, il Presidente delle Nazioni Unite e il Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Nel suo primo discorso al gruppo, da quando assunse l’incarico nel 2014, il Primo Ministro Modi ha ribadito l’importanza delle riforme finalizzate a impegni globali inclusivi e la necessità di dare vita a un fronte unito contro la pandemia globale di COVID-19.

Gli ambasciatori e gli alti commissari di vari paesi presentano le loro credenziali al presidente dell’India, Ram Nath Kovind, attraverso una videoconferenza

Il 4 giugno, il Primo Ministro Modi ha tenuto il primo “vertice virtuale” bilaterale con il suo omologo australiano, Scott Morrison, tramite una videoconferenza, nel loro quarto meeting tenutosi negli ultimi diciotto mesi. Un altro aspetto importante del meeting è stato l’accordo raggiunto per un maggiore coordinamento della sicurezza marittima tra i due paesi. Il Primo Ministro Modi ha sottolineato, insieme al Primo Ministro Morrison, l’importanza della sicurezza della regione indo-pacifica, riconoscendo un ruolo sempre più importante per l’India nel garantire armonia e prosperità nella regione. Non solo il Primo Ministro, ma anche il Ministro degli esteri dell’India, il dottor S Jaishankar ha partecipato a un meeting virtuale dei ministri degli Esteri per i BRICS e ad un meeting virtuale dei Ministri degli esteri della SCO (Shanghai Cooperation Organization) tramite videoconferenza.

Il Primo Ministro indiano, Narendra Modi, pronuncia un discorso in occasione del 25° anniversario della fondazione della facoltà di scienze sanitarie di Rajiv Gandhi, a Bangalore

Oltre agli impegni diplomatici di alto livello, anche le comunicazioni con le missioni indiane in tutto il mondo vengono condotte con mezzi digitali. Di recente, il MAE ha contattato regolarmente gli ambasciatori indiani, in varie regioni e sub regioni, usando questi mezzi. Il 23 aprile 2020, il dottor S Jaishankar, del MAE ha twittato “Il mondo della diplomazia cambia nell’era del coronavirus. I forti legami di amicizia crescono anche virtualmente”, riferendosi alle sue abituali conversazioni virtuali con gli ambasciatori indiani all’estero e con gli altri ministri degli esteri di tutto il mondo. Il Ministro degli esteri ha tenuto dibattiti virtuali approfonditi con le rispettive controparti di diversi paesi. Di recente, ha tenuto colloqui con il suo omologo sudcoreano, Kang Kyung-wha, e con il Ministro degli Esteri del Regno Unito, Dominic Raab. L’ERA DIGITALE Mentre l’India si sposta nello spazio virtuale per svolgere le sue attività, il governo sta adottando potenti misure di sicurezza informatica, non solo per quanto riguarda le relazioni governative e del settore pubblico, ma anche per i cittadini privati. Il Ministero dell’interno (MHA) ha impartito istruzioni dettagliate, destinate ai cittadini che utilizzano varie applicazioni per conferenze, e in merito alle questioni della sicurezza dei dati, nonché sulle pratiche operative standard. Nell’instabilità della situazione attuale, i vertici e le conferenze virtuali a livello internazionale hanno ovviato con successo alla mancanza di comunicazione diretta tra i paesi.

il Ministro degli esteri dell’India, il dottor S Jaishankar e il segretario (a sinistra) Vijay Thakur Singh (a destra) tengono un meeting virtuale con il Ministro degli esteri della Repubblica di Corea, Kang, Kyung-wha

Per il prossimo futuro, mentre le nazioni di tutto il mondo continuano a lottare con la sfida senza precedenti della pandemia di COVID-19 e restano in vigore restrizioni per i viaggi in tutto il mondo, potrebbe essere necessario continuare a condurre le relazioni diplomatiche in gran parte attraverso mezzi virtuali, e questo potrebbe diventare il nuovo modo di fare diplomazia in futuro.

AKSHAT JAIN

Akshat Jain è scrittore, editorialista, romanziere, blogger e borsista ricercatore presso l'IIT di Delhi. È autore di libri, numerosi articoli e libri bianchi su vari progetti. Il suo libro più recente - My Illusion, my Mistake - è dedicato alle quaranta famiglie coinvolte nell'attentato di Pulwama.
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